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Ultimo aggiornamento del 23/10/2008 I nuovi filoni Continuando la linea di ricerca, di approfondimento e di conoscenza che nella primavera 2008 ha condotto a tre manifestazioni di alto contenuto musicale, il progetto Stazioni Intermedie estende il proprio interesse nell’anno che va per iniziare alla musica vocale ed a quello che da due secoli è considerato, con il violino, lo strumento principe dell’attività concertistica, il pianoforte. La musica vocale tra Ottocento e Novecento fino alla “popular music” Questo è un nuovo filone del progetto teso alla divulgazione ed allo studio della musica vocale a partire dalle declinazioni post-romantiche per giungere alla canzone d’autore novecentesca. Il filo conduttore sarà tenuto dalla evoluzione delle forme musicali vocali delle diverse scuole europee (il Lied di Brahms in Germania, le “melodie” di Francesco Paolo Tosti in Italia, le “chansons” di Debussy in Francia) sino agli evoluti apparati melodici della filmogragrafia e dei “musicals” americani. La “popular music” come oggi la conosciamo è frutto di un processo lunghissimo nel quale si è andata gradualmente emancipando dalla musica colta. Il pianoforte al periplo del Novecento: contaminazioni stilistiche e nuova musica L’altro nuovo filone del progetto riguarda invece il pianoforte. Nell’ambito delle inquietudini di fine Ottocento e inizio Novecento, riscontrabili anche negli altri campi dell’arte (Impressionismo in pittura, Simbolismo in poesia, Decadentismo in letteratura), i musicisti che avvertono l’esigenza di compiere nuove esperienze lavorano sull’allontanamento dell’armonia, sull’uso della dissonanza, sul ritmo spinto fino all’irregolarità più complessa, producendo un risultato musicale imprevedibile. L’ampia gamma di possibilità espressive offerta dal pianoforte ha disposto in modo che questo strumento, più di altri, sia divenuto fulcro stesso del dibattito musicale: la tastiera annunzia nuovi suoni, nuove armonie, nuove musiche. Il percorso si sviluppa tra i suoni “étranges” di Debussy, dove il naturalismo si fonde con il simbolismo, tra le “mélancolies érotiques” e le nevrosi di Ravel, lo spagnolismo elegante di Albeniz e goyesco di Granados, tra il superominismo postromantico di Rachmaninoff e quello simbolista di Skrjiabin, tra le genialità impressionistiche del primo Stravinskji. E gli esempi, in questa fascinosa temperie pianistica, possono essere infiniti, senza che le dimenticanze diventino omissioni, per giungere a Cage e Ligeti, a Messiaen e Stockhausen. Antonio Bacchelli figura di riferimento Stazioni intermedie dedica la propria attività, un proprio “binario”, ad Antonio Bacchelli, musicista, pianista, direttore d’orchestra e didatta livornese di altissimo livello, prematuramente scomparso, che proprio nel campo della ricerca esecutivo/pianistica ha siglato pagine indimenticabili e tuttora di ampio riferimento testuale sulla musica di Igor Strawinskji. Testimonials del progetto sono la vedova di Antonio Bacchelli, signora Laura, e la figlia Sara. Due nuove diramazioni, il teatro e il “teatro-canzone”: i “binari” Giorgio Fontanelli e Piero Ciampi Il progetto si apre anche ad una seconda fase e, prendendo le mosse dalla ricerca e dal dibattito che si è aperto riguardo la musica contemporanea e le avanguardie storiche, apre lo sguardo alle nuove esperienze, ai nuovi linguaggi, al “fare diverso” del teatro e del teatro d’avanguardia da un lato e al mondo vario della canzone d’autore, della “poesia per musica” dall’altro. Le figure di riferimento di questi due distinti nuovi indirizzi di ricerca del senso “teatrale” sono Giorgio Fontanelli, per il quale saranno testimonials la vedova Elba ed il figlio Maurizio, e Piero Ciampi. Il teatro del Territorio Stazioni Intermedie diviene elemento fondamentale, con questo suo strutturarsi sui vari linguaggi della scena, di un progetto più ambizioso che dalla formazione alla programmazione chiamerà ad una attività di riflessione e di scambio intellettuale ed artistico in campo teatrale: questo progetto, il TedeTe – Teatro del Territorio, oltre a Stazioni Intermedie metterà in campo la Bottega d’Arte della Fondazione con tutti i suoi laboratori e la sua attività formativa e i Teatri dell’ handicap.
LA MUSICA CONTEMPORANEA PROTAGONISTA AL TEATRO GOLDONI PARTE IL PROGETTO “STAZIONI INTERMEDIE” DELLA FONDAZIONE GOLDONI (Stagione 2007/2008) |