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Alcune considerazioni del Presidente CdA Marco Bertini durante la conferenza stampa di presentazione Abbiamo scelto di fare un progetto sul cinema - sottolinea il presidente CdA Marco Bertini - perch Livorno importante nel mondo del cinema e il cinema importante a Livorno. E, quando parliamo del progetto del cinema, parliamo del luogo dove il film si consuma: luogo dove socialmente si condividono delle esperienze e come diceva Pasolini ricerca del senso. Il progetto- continua- diviso in quattro parti: c il primo pilastro la rassegna cinematografica pi di approfondimento, Around Mascagni, il laboratorio dei videomaker, dove prendiamo in riferimento il fatto che nel territorio ci sono professionisti che raccontano la storia di tutti i giorni e la consulta dei videomaker con il compito di elaborare proposte e quello di realizzare progetti cinematografici e multimediali. E conclude: Il messaggio che lanciamo: creare una nuova cultura dello stare insieme. Si tratta di diffondere la consapevolezza che il cinema lo stare insieme come a teatro e vogliamo condividere il film perch cibo della nostra mente e della nostra anima. Intenzione: ripopolare le sale cinematografiche del centro cittadino. Vorremmo che fossero popolate dai giovani intorno ad uno strumento fatto di suoni, musica, immagini e parole. Progetto Cinema & Audiovisivi Il Progetto Cinema e Audiovisivi nasce con lintenzione di offrire uno strumento parallelo e integrativo alle stagioni teatrali del Teatro Goldoni, filtrandole non solo attraverso quei film in cui il linguaggio cinematografico ha come referente la trasposizione dei codici teatrali della prosa, della musica, della danza, ma anche con una serie di iniziative che andranno ad intersecarsi e ad essere protagoniste dei vari progetti che la Fondazione Teatro Goldoni intende offrire. La prima proposta sar la presentazione di una rassegna cinematografica (segue scheda A) attraverso la quale la Fondazione Teatro Goldoni, in collaborazione con lAssociazione Amici del Teatro Goldoni, intende celebrare il cinema musicale e il musical quale espressione di un genere che ha rivestito un significativo capitolo nella storia della cinematografia; in questo contesto infatti si molti film prodotti che hanno instaurato unarmoniosa reciprocit con luniverso teatrale e dove hanno potuto rivelarsi le pi varie e multicolori tendenze musicali. Altro momento in cui il cinema sar protagonista nella programmazione del nostro teatro sar allinterno del progetto Around Mascagni sviluppando il rapporto tra Mascagni e il Cinema (segue scheda B). Un evento multimediale che approfondir linfluenza che la musica di Mascagni ha esercitato sul cinema e su quello americano in particolare. Allinterno degli spazi della Fondazione anche larte del cinema si allinea al comune denominatore che sta alla base delle molte esperienze culturali del nostro teatro, e cio quella di una versatile multimedialit di tecniche e di linguaggi atte a scoprire nuovi percorsi e nuove sensibilit. Tra le varie rassegne saranno anche delineate le relazioni tra il cinema e le altre arti; in particolare nel contenitore delle Stazioni intermedie, dedicato alla musica moderna e contemporanea, si indagheranno le evoluzioni che la musica del novecento ha sviluppato e di cui il cinema stato molto pi di un semplice testimone, in un percorso storico che inizia con le musiche di Satie e che arriva ai giorni nostri, dove le interazioni tra avanguardie musicali e cinema si sono definitivamente consolidate nella video arte. Si sveler infine un nuovo modo di fare cinema, attivando un laboratorio (segue scheda C) che fedele alla poetica pasoliniana proporr un approccio autoriale in modo semplice e diretto, che sappia coinvolgere e fare raggiungere importanti obiettivi a chiunque senta il desiderio di esprimere il proprio fare cinema; una stimolante manifattura di video che possa proporsi non solo come momento aggregante delle varie realt che gi operano nel settore, ma anche come un terreno dove anche i neofiti potranno realizzare prodotti che costituiranno preziosi materiali di archivio oltre a fornire la promozione del cinema e delle sale attive. Sempre allinterno del laboratorio verr attivata una Consulta dei Videomaker con lo scopo di far sedere allo stesso tavolo diverse professionalit del settore; un valore aggiunto che sar in grado di progettare e realizzare completamente un prodotto video e fungere da ricco database di contatti nel mondo del cinema per permettere una mirata consulenza e promozione degli eventi specifici della Fondazione (segue scheda D). Tra gli obiettivi principali di questo Progetto, molto dinamico e articolato, c anche quello di recuperare alla proiezione di film un struttura come la Goldonetta, che negli anni 70 -80 stata di rilevante importanza, erigendosi come una delle storiche, prime sale dessai ad offrire alla citt titoli altrimenti di difficile visibilit e scoperta. Tutto questo con lo scopo di farla divenire un centro di proposta al pubblico per giovani filmakers, documentaristi, associazioni proponenti le pi diverse culture cinematografiche; un nuovo spazio che si inserisca in un circuito collaborativo con le proposte gi presenti in citt, che consenta alla Fondazione Teatro Goldoni di fare un ulteriore passo per continuare a costruire un sempre pi sinergico rapporto con il pubblico e il territorio. Il nostro desiderio quello di contribuire in maniera positiva alla diffusione di una cultura cinematografica che sappia riproporre in maniera forte la funzione sociale del cinema, intesa soprattutto come luogo dove poter condividere le emozioni di una visione collettiva; per bilanciare la tendenza dominante dellhome video ci auspichiamo quindi di contribuire a ripopolare i grandi schermi delle sale cinematografiche del territorio e del centro urbano come luoghi privilegiati dove la cultura di oggi ha la straordinaria occasione di essere oggetto di quella fase collettiva di visione, apprendimento e scambio oggi pi che mai sentita come necessaria. A) LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA La Fondazione Teatro Goldoni, in collaborazione con lAssociazione Amici del Teatro Goldoni, presenta una rassegna che vuole celebrare il cinema musicale e il musical quale espressione di un genere che ha rivestito un significativo capitolo nella storia della cinematografia; in questo contesto, infatti, trovano dimora un altissimo numero di film prodotti che hanno instaurato una armoniosa reciprocit con luniverso teatrale e dove hanno potuto rivelarsi le pi varie e multicolori tendenze musicali. E, infatti, dal palcoscenico che il cinema ha trasposto la maggior parte delle opere sui fotogrammi della pellicola, contribuendo in modo significativo a farle diventare ancor pi un patrimonio culturale universale. Gi almeno quattro dei titoli proposti dalla rassegna sono validi esempi: Il Re ed Io, dalla famosissima commedia di Broadway di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II; il sontuoso My Fair Lady dalla applauditissima commedia musicale di Loerner e Loewe, basata sul Pigmalione di G.B. Shaw; Il Violinista sul Tetto, travolgente e vivido adattamento del successo teatrale di Joseph Stein, su ispirazione delle storie del villaggio di Anatevka scritte da Sholem Aleichem, grande commediografo yiddish, che verr proposta in occasione della giornata commemorativa dellOlocausto. Infine arriviamo agli anni 60 di Hair, dal celeberrimo musical di James Rado, Gerome Ragni e Galt McDermott; celebrazione dellEra dellAcquario, Hair una commedia musicale rappresentata in tutto il mondo, la cui trasposizione cinematografica fu realizzata alle fine degli anni 70 rappresentando un revival ante-litteram. Cos come sono stati inseriti film che rappresentano il pop-rock, come il fenomenale Il Fantasma del Palcoscenico, o come la prima opera rock Tommy, dal disco degli Who, film quasi interamente cantato e dove la profusione di kitsch ideata dal regista Ken Russell, produce uno dei pi elettrizzanti e strabilianti incontri tra immagini e musica. Le suggestioni della visione spettacolare del cinema con il teatro musicale e le sue coreografie continuer poi con laria di George Benson On Broadway sulla scena iniziale del capolavoro All That Jazz, e con il Boyfriend sempre di Ken Russell, altro classico del musical anni 70, le cui straordinarie coreografie sono nello spirito stesso e nello stile dei capolavori hollywoodiani degli anni 30 e 40. Sar presentato inoltre uno dei pi bei musical degli anni 80, un film unico nel suo genere ma tuttora poco conosciuto, Pennies From Heaven (tradotto Spiccioli dal Cielo) mai uscito nelle sale italiane. Il film, oltre a una superlativa fotografia e scenografia, ha una stupenda messa in scena di numeri musicali degli anni 30, epoca in cui ambientato, offrendo tutte le pi belle canzoni degli anni della Grande Depressione. Infine non stato tralasciato linserimento di un famoso musical per ragazzi, Piccoli Gangsters, interamente interpretato da bambini che parodiano il mondo dei gangsters nella New York degli anni 20. Questanno i titoli inseriti nella rassegna offriranno una piacevole novit costituita da una degustazione in tema con il film presentato assieme ad un accompagnamento musicale ad opera del Maestro Fabio Ceccanti, che proporr il trailer musicale della proiezione successiva. B) AROUND MASCAGNI, L'AMERICA E IL CINEMA Pietro Mascagni, nella sua lunga vicenda artistica e nel suo lungo iter creativo, si caratterizzato anche come sperimentatore di nuovi linguaggi e di nuovi orientamenti drammaturgici. Giusto sedici anni dopo lavvento di una nuova forma artistica, il cinema (nato a Parigi nel 1895), Mascagni debutta al Teatro Augusteo di Roma nellestate del 1917, con il poema cinema-musicale Rapsodia satanica, ovvero la musica daccompagnamento al film di Nino Oxilia tratto da un poema di F. M. Martini e imperniato sulla presenza carismatica di una grande diva del muto quale Lyda Borelli. Si tratta della prima colonna sonora cinematografica della storia che reca la firma di un grande compositore, dopo i primi pionieristici tentativi effettuati in Italia fin dai primi anni del Novecento. Lesperimento di Mascagni non nuovo ad esperienze interdisciplinari, o, meglio multimediali, apre la strada a quella simbiosi fra colonna sonora e immagine che sar tipica del grande cinema hollywoodiano e che confermata dallautentico culto per la musica di Mascagni nutrito da grandi cineasti italo-americani, quali Francis Ford Coppola, che nel suo Padrino parte III collega lassassinio di un boss mafioso alla rappresentazione in teatro di Cavalleria rusticana, facendo convivere i momenti pi salienti dellatto unico mascagnano con lalta temperatura drammatica del suo film unautentica espressione di verismo al quadrato e Martin Scorsese, che di alcune pagine tratte da Cavalleria, Silvano e Ratcliff fa il perno poetico del commento musicale di uno dei suoi capolavori, Toro scatenato. Mascagni e il Cinema. Un evento multimediale che approfondir linfluenza che la musica di Mascagni ha esercitato sul cinema e su quello americano in particolare. Sar proiettata, con accompagnamento al pianoforte, la storica versione cinematografica firmata nel 1916 dal regista U. Falena (protagonista Gemma Bellincioni, prima interprete di Cavalleria alla storica premire romana del 17 maggio 1990), alla quale seguir quale autentica punta di diamante dellevento - la proiezione integrale del film di N. Oxilia Rapsodia Satanica (protagonista la grande diva del muto italiano, Lyda Borelli) con lesecuzione della versione pianistica avallata dallAutore della colonna sonora composta da Mascagni per la Cines. Grandi duetti damore. Saranno eseguiti alcuni dei pi celebrati duetti damore del repertorio operistico mascagnano, con la partecipazione di soprano, tenore e pianoforte. Il tipo di spettacolo sar multimediale, con proiezioni di immagini di repertorio e filmati legati agli anni della presenza di Mascagni in America (il primo ventennio del Novecento). Il programma musicale sar imperniato sui titoli pi fortunati del Mascagni americano: Lamico Fritz, Amica, Isabeau, Lodoletta e Il Piccolo Marat. La musica di Mascagni e lAmerica. Una breve rassegna cinematografica preceduta da un incontro con il pubblico - dedicata ai due films firmati da grandi cineasti americani che utilizzano nelle loro colonne sonore musiche di Pietro Mascagni: Il Padrino Parte III di M. Scorsese e Toro Scatenato di F. F. Coppola. Mascagni e la pubblicit. Mini-rassegna dedicata alle reclami e ai filmati pubblicitari su musiche di Pietro Mascagni. Inoltre verrano sviluppate le seguenti linee tematiche: 1) Vera e propria sincronizzazione di musiche del grande Maestro con filmati (anche amatoriali) di contenuto storico visivo, delle epoche e delle realt dei due paesi (Stati Uniti e nello specifico New York e Italia nello specifico Livorno con il suo porto, le sue attrattive balneari e culturali del tempo e contemporanee) 2) Analizzare i punti di contatto e di diversit tra le due culture, attingendo dalle cinematografie dei due paesi, soffermandoci sul fenomeno dellimmigrazione italiana dalla fine dellottocento fino agli anni venti, con richiami importanti ad illustri livornesi emigrati per propria o altrui volont. C) LABORATORIO VIDEOMAKER Lidea di fare convogliare nel nostro concetto di teatro le risorse del fertile terreno dei videomaker che gravitano a Livorno pu trovare una forte ragione dessere se la proposta viene animata da un nuovo modo di affrontare il cinema; lidea quella di costituire un laboratorio collettivo chiamato: Postazione per la memoria. La postazione per la memoria un termine che potrebbe trarre in inganno adducendo uno sguardo nostalgico al passato, ma in realt legato alla memoria nel senso di quel processo fisico indispensabile alla la sopravvivenza stessa dell'individuo. La Postazione per la memoria una pratica in grado di visualizzare e restituire alla coscienza sensibile questa narrazione naturale attraverso dei prelievi audiovisivi dal flusso degli eventi. All'interno di tutte le discipline esiste un ambito dedicato alla ricerca dove si sperimentano idee, ipotesi e pratiche. La Postazione per la memoria dunque questo territorio di ricerca. Si tratta di una metodologia che adotta nella comunicazione audiovisiva l'ascolto, la convivenza con la vita da conoscere e comprendere. La postazione per la memoria privilegia i tempi naturali del reale piuttosto che la sua accelerazione artificiale, stabilisce e coltiva relazioni con il mondo per cercare di restituire, attraverso il mezzo video e in modo non falsamente oggettivo, un autentico racconto dei rapporti esistenti tra gli esseri umani, gli spazi in cui vivono, la loro storia vissuta. Quindi saranno la storia che ci scorre accanto e le realt sociali in cui siamo immersi ad essere le protagoniste di una metodologia di lavoro che presenta i tratti caratteristici sia del cinema documentaristico che di quello giornalistico. Verranno cos distinte queste due rispettive sezioni dove sar compito della sensibilit dei partecipanti quello di catturare tradizioni, racconti, aneddoti e reportage di fatti di cronaca di cui si avverte la necessit di una documentazione visiva che non li abbandoni ai meandri delloblio. Da questa premessa documentaristica non viene escluso comunque il cinema di narrazione; scrivere un soggetto cinematografico implica una dettagliata conoscenza del mondo che si intende narrare; quindi quale migliore palestra di questa immersione nellosservazione e nella selezione sensibile della realt? Sicuri di questo approderemo al passaggio successivo, una particolare sezione che rappresenter lo stimolo ad addentrarsi nel cinema di narrazione, in particolare soffermandoci sul genere riconducibile alla storia e allavventura delluomo, favorendo il nascere e il crescere di sceneggiature e produzioni video che sappiano raccontare questa materia. Da questa premessa documentaristica non viene escluso comunque il cinema di narrazione; scrivere un soggetto cinematografico implica una dettagliata conoscenza del mondo che si intende narrare; quindi quale migliore palestra di questa immersione nellosservazione e nella selezione sensibile della realt? Sicuri di questo approderemo al passaggio successivo, che rappresenter lo stimolo ad addentrarsi nel cinema di narrazione, in particolare soffermandoci sul genere riconducibile allavventura, favorendo il nascere e il crescere di sceneggiature e produzioni video incentrate su questa materia. Questa metodologia disciplinare e di lavoro si lega in maniera indissolubile con il Progetto Pasolini (linea guida del nostro Teatro) e si relaziona in modo interdisciplinare con i contenitori degli altri progetti che vedono come protagonista il racconto nelle diverse forme darte. Attorno a questa attivit si edificher un concorso che nel mese di maggio, in concomitanza dei Comizi dedicati a Pier Paolo Pasolini, trover la sede fisiologica dove poter effettuare proiezioni e premiazioni. Una copia dei video realizzati dovr inoltre essere depositato in un archivio della Fondazione e potr essere utilizzato dalla medesima in proiezioni per determinati eventi. Si creerebbero i presupposti per un archivio dove la memoria labronica potr essere raccontata e continuamente attualizzata, consultabile come una sorta di mediateca sia dalle istituzioni sia dai singoli cittadini. D) CONSULTA DEI VIDEOMAKERS La proposta per la Consulta dei Videomakers della Fondazione Teatro Goldoni, quella di costituire un team con struttura elastica e sempre pronta a nuove evoluzioni, di operatori labronici nel settore cinematografico in genere. Quindi operatori di ripresa, sceneggiatori, registi, montatori e addetti alla post-produzione, fonici, documentaristi e autori in grado di proporre e lavorare in sincrono a determinati progetti video. Il ruolo della Consulta, oltre che lo studio di proposte, sar quello di realizzare progetti cinematografici e multimediali. La possibilit di avere intorno allo stesso tavolo diverse professionalit del settore, permetter di studiare a fondo ed in breve tempo il piano progettuale per una produzione video in modo da valutarne la fattibilit in modo immediato. Questo valore aggiunto risulter la chiave di volta del team che sar in grado di progettare e realizzare completamente un prodotto video, ognuno con le proprie professionalit ed apparecchiature. Inoltre la Consulta, formata da esperti ed appassionati del settore, eseguir una ricerca di novit quali concorsi, premi e tecniche in modo poter essere in grado di svolgere attivit di consulenza e logistica per eventuali premi e concorsi cinematografici della Fondazione. Con questo valore aggiunto la Consulta si pone come ricco database di contatti nel mondo del cinema e permette una mirata promozione degli eventi specifici della Fondazione. Infine, ma non meno importante, i membri della Consulta, essendo collezionisti di film, potranno mettere a disposizione il loro database di titoli cinematografici al team stesso in modo da creare un archivio di considerevoli dimensioni e di grande qualit. La condivisione del materiale filmico sar fisico e non digitale, ovvero i film saranno in dvd e custoditi dai rispettivi proprietari, un programma di ricerca che permetter di eseguire una ricerca incrociata (per genere, artista, anno, produzione, etc..) in modo da fornire il nome del titolare e custode del dvd e metterlo a disposizione della Consulta. Questo strumento permetter di reperire scene e spezzoni necessari ad eventuali montaggi creando quindi una enorme biblioteca di titoli (in media i film dvd in possesso ad ogni videomaker sono circa 3.000). La Consulta dei Videomakers si pone quindi come valore aggiunto al Progetto Cinema 2008 e ne potr essere consulente ed operatore. |