SCENARI DI QUARTIERE Teatri al Calasole – II Edizione

E’ stata presentata la seconda edizione della rassegna “Scenari di quartiere – Teatri al calasole 2017”, organizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni e dal Comune di Livorno, con il contributo dell’Autorità Portuale di LivornoPremium Attitude Project Milano e Baretto in movimento e  la collaborazione di Casalp, Quartieri Uniti Eco-solidali di Livorno, Associazione Don Nesi.
Nove gli appuntamenti in calendario tra l’8 ed il 20 settembre (tutti ad ingresso libero e con inizio sempre alle ore 19), che coinvolgeranno la città di Livorno da nord a sud, in alcuni cortili tra le case popolari della periferia (quartieri di Corea, la Guglia, Stazione), così come nelle piazze (Cavallotti, del Castello ad Antignano) ed in altri luoghi legati alla storia della città (San Marco, San Jacopo) o ancora rivolti verso il mare in un anfiteatro naturale, nel cuore del Porto Mediceo. Forte del consenso e del gradimento ottenuta nella passata edizione, Scenari di quartiere amplia il cartellone grazie alla presenza di artisti nazionali e alla direzione artistica di Fabrizio Brandi. Ecco il programma:

Venerdì 8 settembre, ore 19Ovosodo, Piazza Cavallotti
LI ROMANI IN RUSSIA
con Simone Cristicchi
regia Alessandro Benvenuti
Tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, il monologo Li Romani in Russia racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi.

Sabato 9 settembre, ore 19Pontino, Fortezza Nuova (Falsa braga)
FANGO ROSSO
di e con Alessia Cespuglio
collaborazione alla drammaturgia Francesco Niccolini
in collaborazione con Festival Montagne Racconta (Montagne – Tre Ville, TN)
Livorno 1943. E’ un tardo pomeriggio di novembre e un uomo viene ucciso.  Una città distrutta dalle bombe, i tedeschi, i rastrellamenti, lo sfollamento, la fame, la rabbia e la paura sono cornice di questo omicidio che rimane taciuto per anni. Una storia come tante, di una città come tante, un giorno di guerra come tanti.

 

Domenica 17 settembre, ore 19San Jacopo, Piazza San Jacopo in Acquaviva
MASSISCHERMO
con Claudio Marmugi
adattamento e regia Claudio Marmugi
aiuto regista Vito Manfrè
9 personaggi toscani interpretati contemporaneamente da un unico, per raccontare in chiave umoristica la crisi storica dei valori della sinistra –dai partigiani al “renzismo”– attraverso la metafora umoristica di una ipotetica (ma nemmeno tanto) Festa dell’Unità di  Livorno del 2006

Lunedi 18 settembre, ore 19Porto Mediceo, Andana degli Anelli
SULL’ OCEANO
ispirato al romanzo di Edmondo De Amicis
di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni
con Michele Crestacci
regia Alessandro Brucioni
collaborazione alla scrittura acustica Giacomo Masoni
produzione mo-wan teatro, collaborazione e co-produzione Armunia Festival Costa degli Etruschi
Un piroscafo, 1.600 persone, la terza classe stivata di emigranti, la rotta transatlantica, l’attraversamento dell’equatore e lo sbarco nel nuovo mondo. Nello sguardo di un narratore le voci del Galileo divengono una umoristica, poetica e drammatica sala da ballo, un viaggio all’interno delle proprie paure e dei propri sogni.-

– Martedì 19 settembre, ore 19San Marco, Ex Caserma La Marmora
CANTICO DEL MOVIMENTO
Storia del movimento operaio in 16 quadri e voce
di e con Stefano Filippi
scenografie Emidio Bosco
consulenza storica Piergiorgio Lenoci
Una proposta scenica che ricorda i modi e i gesti degli antichi cantastorie con tanto di bacchetta e tavole dipinte, un racconto diretto, sostenuto da una fisicità energica e divertita per narrare i momenti salienti, dalle origini alla fine del novecento, della storia del movimento operaio.

Mercoledì 20 settembre, ore 19La Guglia, Piazza della Barriera Garibaldi
CI VUOLE FEGATO
di Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini
con Fabrizio Brandi
regia Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini
con il sostegno di NTC Nuovo Teatro delle Commedie
I destini di due fratelli che nel tempo si incontrano e si allontanano; divisi da un rancore progressivo, a un certo punto si scoprono estranei, finché un evento inatteso complica tutto, e rompe l’argine che li ha tenuti separati. Un racconto struggente ed ironico, che tratteggia la complessità degli affetti familiari.

– Lunedi 25 settembre, ore 19Antignano, Piazza del Castello
FOSCO (storia de nu matto)
scritto, diretto e interpretato da Peppe Fonzo
musiche Flavio Feleppa
produzione Magnifico Visbaal Teatro
“Ma lu Fosco… ma chi era? Lo scemo de lu villaggio che si presentava sempre alla stessa ora la sera. Quando arrivava si metteva in mezzo alla piazza e faceva ridere… Tutti erano contenti e si divertivano come matti, ma lui non rideva mai…Un attore e un musicista in scena accompagnano lo spettatore in un percorso che rievoca le realtà dei paesi di provincia, che odora di cenere, di pietra, di terra, di sale e di fatica.

Mercoledi 27 settembre, ore 19Corea, cortile Via Agnoletti
CAMMELLIA BARBIANA
Don Lorenzo Milani e la sua scuola
di Francesco Niccolini e Luigi d’ Elia
con Luigi d’Elia
regia Fabrizio Saccomanno
distribuzione INTI- una produzione Thalassia – TEATRI ABITATI con la collaborazione della Fondazione Don Lorenzo Milani e del festival Montagne Racconta (Treville, Montagne TN)
La storia di Don Lorenzo Milani, prete, maestro e uomo, è la storia di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Lassù c’è tutto il tempo che serve per aspettare gli ultimi.

 – Sabato 30 settembre, ore 19Stazione, cortile via Badaloni angolo via Pannocchia
NON C’E’ MAI SILENZIO
La strage della stazione di Viareggio
di e con Elisabetta Salvatori
Matteo Ceramelli, violino e chitarra
produzione Final Crew On Stage
Il 29 giugno 2009, poco prima di mezzanotte, nella stazione di Viareggio un treno merci deraglia. Dalla prima cisterna escono 35mila litri di gas che si espandono nella strada a fianco alla ferrovia. Tre minuti dopo il gas prende fuoco e il fuoco prende tutto. È il racconto della strada prima dell’incendio, della sua storia, e la storia delle persone che ci vivevano. È il ricordo di quella notte ingoiata dal fuoco. È un atto di denuncia.

 

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