Mercoledì 3 Settembre ore 21.30 Hangar Creativi, Livorno
ODE A LEOPARDI Composizione per due pianoforti e soprano Musica di Pietro Mascagni arrangiata per due pianoforti da Gabriele Baldocci Prima esecuzione assoluta Soprano della Mascagni Academy Gabriele Baldocci pianoforte – Massimo Salotti pianoforte
THE MEDIUM Tragedia lirica in due atti Parole e musica di Gian Carlo Menotti Versione per due pianoforti Con i solisti della Mascagni Academy Jacopo Suppa direttore Vincenzo Maria Sarinelli regia Allestimento scenico a cura del Liceo Artistico “Vespucci/Colombo” di Livorno
Biglietti: posto unico € 5
Saranno gli Hangar Creativi di Livorno, spazi rigenerati per arte, cultura ed impresa dell’Amministrazione Comunale (via Carlo Meyer, 65), ad accogliere i prossimi eventi del Mascagni Festival: il primo appuntamento è per mercoledì 3 settembre alle ore 21.30 con l’Ode a Leopardidi Pietro Mascagni, in una versione arrangiata per due pianoforti e soprano da Gabriele Baldocciin prima esecuzione assoluta a cui seguirà la tragedia lirica in due atti “The Medium”, parole e musica di Gian Carlo Menotti, nella versione per due pianoforti curata dallo stesso autore. “Una serata che accosterà due visioni del teatro musicale del Novecento, nel segno della parola poetica e della ricerca espressiva – afferma il direttore artistico del Festival Marco Voleri – dalla meditazione leopardiana filtrata attraverso la sensibilità musicale di Mascagni, alla tensione narrativa sospesa tra realtà e illusione di Menotti. Una proposta che unisce riscoperta, riflessione e valorizzazione di giovani interpreti: avremo il piacere di ascoltare in scena gli artisti che si sono distinti nella Mascagni Academy, tra cui i due vincitori di ruolo nell’ultimo Concorso Voci Mascagnane”. Aprirà il programma l’Ode a Leopardi, ovvero il poema musicale A Giacomo Leopardi che nel 1898 fu commissionato al compositore livornese quando era direttore del liceo musicale di Pesaro e che lo vide impegnato al Teatro di Recanati sul podio di un’orchestra formata dai suoi studenti: un lavoro che nacque come sinfonico ed ispirato a momenti di alcune celebri liriche leopardiane tra cui Canto notturno, Il sabato del villaggio, All’Italia, ecc. Al Mascagni Festival sarà proposto nella nuovissima versione per due pianoforti e soprano curata dal M° Gabriele Baldocci, uno dei pianisti italiani più interessanti sulla scena internazionale, musicista eclettico e compositore: “Il progetto nasce dallo studio della partitura mascagnana – spiega il Maestro – con l’intento di restituire la ricchezza di un linguaggio che, pur radicato nel verismo, si apre a forme di lirismo più rarefatto e introspettivo”. La scelta dei due pianoforti, affiancati alla voce solista, non è casuale: “accresce il senso di spazialità timbrica e riflette l’eco di una poesia interiore – prosegue l’autore di questa originale proposta – capace di tradurre in suono la tensione metafisica e la malinconia leopardiana”. Protagonisti saranno il soprano Sara Di Fusco ed ai pianoforti lo stesso Gabriele Baldocci e Massimo Salotti. A seguire, The Medium di Gian Carlo Menotti, scritta nel 1946, che unisce con singolare efficacia il teatro del soprannaturale alla riflessione psicologica. La partitura, qui proposta nella versione per due pianoforti, conserva intatto il suo valore drammatico, costruito su un’alternanza di recitativi intensi e aperture melodiche struggenti: “The Medium è una delle opere più celebri di Menotti – afferma il direttore d’orchestra Nicolò Jacopo Suppa – Opera di stampo tonale, anche se non mancano certamente strutture politonali o atonali, tipiche del periodo, che vanno a sottolineare determinati momenti all’interno dell’opera. In questa composizione ogni situazione teatrale o sentimento è minuziosamente descritto dalla musica con l’utilizzo anche di alcuni lietmotiv. Un’opera in cui teatro, testo e musica sono fusi insieme a creare un capolavoro nel quale ognuna delle tre parti non può esistere senza l’altra”. L’opera si sviluppa attorno al personaggio di Madama Flora, figura ambigua e lacerata, con una scrittura vocale che richiede agli interpreti una forte capacità di immedesimazione teatrale oltre che musicale: “Il lavoro con i ragazzi dell’accademia è stato stimolante e produttivo – prosegue il M° Suppa – ogni giorno di prova è stato migliore del precedente, con un crescendo continuo. Certamente hanno dovuto affrontare alcune difficoltà vocali e interpretative (come è normale e giusto che sia), ma ognuno di loro è riuscito a superarle costruendo il proprio personaggio in maniera eccellente, sia vocalmente che interpretativamente, grazie anche al regista Vincenzo Maria Sarinelli con il quale l’intesa è stata massima fin dal primo momento”. “Nel pieno rispetto dello spartito – aggiunge il regista – cerco di mettere in scena il forte dissidio tra finzione e realtà, tra ragione e fede, aiutato dall’inusuale ma attraente contenitore degli Hangar Creativi e dal coinvolgimento di alcuni studenti e docenti del Liceo Artistico Vespucci/Colombo di Livorno, in un costruttivo progetto che intreccia formazione e sperimentazione visiva”. Grazie al lavoro di questi, ci saranno alcuni inserti video che si integreranno nella scenografia dello spettacolo, oltre ad un ulteriore contributo video in apertura degli hangar che contribuirà ad accogliere ed immergere il pubblico in un ambiente esoterico e misterioso. Light designer Massimiliano Calvetti; personaggi e interpretiMonicaSara Di Fusco, Mrs GobineauGinevra Gentile, Madama FloraAnastasia Egorova, Mrs NolanEsterina Esposito, Mr GobineauLorenzo Liberati, TonyFabio VannozziMimo.
Biglietti: posto unico € 5 in vendita il giorno dello spettacolo da due ore prima dell’inizio presso il botteghino degli Hangar Creativi e su ticketone.it.