Sabato 5 dicembre, ore 20 L’ADRIANO IN SIRIA Dramma in musica – libretto di Pietro Metastasio Musica di Luigi Cherubini progetto speciale MIBACT Prima esecuzione mondiale in epoca moderna (Unica rappresentazione: Livorno, 1 aprile 1782 – Teatro degli Armeni) Regia Massimo Gasparon Pizzi Contarini Direttore Federico Maria Sardelli Orchestra Modo Antiquo
Allestimento e produzione del Teatro Goldoni di Livorno in collaborazione con Accademia degli Avvalorati
Sarebbe dovuto andare in scena a fine maggio 2026, ma L’Adriano in Siria di Luigi Cherubini avrà la sua prima esecuzione mondiale in epoca moderna a dicembre, quale secondo titolo della Stagione lirica 2026-27. Un titolo che scomparve dalle scene dopo la sua prima rappresentazione assoluta avvenuta proprio a Livorno il 1 aprile 1782 e che andrà ad incrociare e concludere un periodo particolarmente ricco di spettacoli e proposte nella nostra città dedicati alla musica barocca con la seconda edizione della rassegna Hortus Harmonicus, i cui artefici principali saranno il M° Federico Maria Sardelli con l’Orchestra barocca Modo Antiquo che ne cureranno la concertazione”. “Confrontarsi con un titolo che non hai mai visto nel tempo alcuna minima prassi esecutiva, neppure parziale, è sicuramente una sfida che va preparata nel migliore dei modi – ha spiegato il M° Sardelli –Con Cherubini più che tardo barocco italiano dovremmo parlare di primo classicismo, ma l’autore del libretto è Pietro Metastasio, contemporaneo di autori quali Händel e Vivaldi e quindi sicuramente assimilabile al periodo che andremo ad esplorare. Sarà molto interessante in quelle settimane ascoltare a quali evoluzioni e meravigliosi approdi era giunto il linguaggio musicale nell’Europa del tempo. Avere la possibilità di concertare e proporre un’opera mai ascoltata in 244 anni – conclude – rappresenta un’opportunità unica”. La riscoperta de L’Adriano in Siria, che il poco più che ventenne compositore fiorentino scrisse per la stagione di primavera del Teatro degli Armeni (poi Teatro degli Avvalorati), sarà in collaborazione con l’Accademia degli Avvalorati di Livorno che nel 2012 ne rintracciò la partitura presso una biblioteca di Cracovia in Polonia.