Mercoledì 19 e giovedì 20 agosto, ore 21.30 – Piazza Goldoni In apertura “Premio Mascagni 2026″ a Fiorenza Cossotto CAVALLERIA RUSTICANA di Pietro Mascagni Santuzza Valentina Boi / Zeynep Seray Özcan Turiddu Amadi Lagha / Xu Chuanqui Alfio Devid Cecconi / Daniele Terenzi Lola Elena Antonini Mamma Lucia Anastasia Egorova Regia Plamen Kartalov Direttore Marco Codamo
Orchestra del Teatro Goldoni “Massimo de Bernart”
Coro del Teatro Goldoni Maestro del coro Maurizio Preziosi
Per la prima volta nella storia Cavalleria rusticana verrà eseguita con Coro delle Mani Bianche e traduzione LIS
Il Mascagni Festival 2026 celebra la sua anima più identitaria con una nuova, attesissima produzione di Cavalleria rusticana, in scena il 19 e 20 agosto in Piazza Goldoni, luogo simbolico della cultura cittadina e naturale palcoscenico all’aperto.
L’allestimento, a cura della Fondazione Teatro Goldoni, è pensato per coniugare qualità artistica, innovazione drammaturgica e accessibilità, grazie a una messinscena contemporanea che per la prima volta nella storia prevede la presenza del Coro delle Mani Bianche e la traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana). Un’opera che si fa così inclusiva e partecipata, capace di aprirsi a pubblici nuovi e di toccare corde profonde, nel rispetto dello spirito verista.
A firmare la regia è il M° Plamen Kartaloff, uno dei più autorevoli registi europei, noto per le sue letture visionarie del repertorio operistico e per le monumentali produzioni wagneriane. La sua direzione artistica, raffinata e simbolica, intreccia gesto teatrale e forza collettiva, con un linguaggio che dialoga con il pubblico contemporaneo.
Sul podio per la replica il giovane ma già affermato direttore M° Marco Codamo.
Il cast principale – con Valentina Boi (Santuzza), Amadi Lagha (Turiddu) e Devid Cecconi (Alfio) – sarà affiancato, nelle due serate, da giovani artisti selezionati tra i vincitori del Concorso “Voci Mascagnane” e della Mascagni Academy, in una dinamica di dialogo generazionale che è tratto distintivo del Festival.
Questo nuovo allestimento del Mascagni Festival restituisce al pubblico un classico senza tempo in una veste coraggiosa, profonda e aperta, confermando Livorno come punto di riferimento internazionale per la riscoperta e la reinterpretazione dell’opera mascagnana.