Il Mascagni Festival 2026 celebra la sua anima più identitaria con una nuova, attesissima produzione di Cavalleria rusticana, in scena il 19 e 20 agosto in Piazza Goldoni, luogo simbolico della cultura cittadina e naturale palcoscenico all’aperto. L’allestimento, a cura della Fondazione Teatro Goldoni, è pensato per coniugare qualità artistica, innovazione drammaturgica e accessibilità, grazie a una messinscena contemporanea che per la prima volta nella storia prevede la presenza del Coro delle Mani Bianche e la traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana). Un’opera che si fa così inclusiva e partecipata, capace di aprirsi a pubblici nuovi e di toccare corde profonde, nel rispetto dello spirito verista. A firmare la regia è il M° Plamen Kartaloff, uno dei più autorevoli registi europei, noto per le sue letture visionarie del repertorio operistico e per le monumentali produzioni wagneriane. La sua direzione artistica, raffinata e simbolica, intreccia gesto teatrale e forza collettiva, con un linguaggio che dialoga con il pubblico contemporaneo. Sul podio, il giovane direttore italiano, il M° Enrico Fagone, figura in ascesa della scena internazionale, già applaudito in teatri come RAI di Torino, Regio di Parma e sul podio della London Symphony Orchestra. Con lui, una concertazione musicale attenta e tesa, che rispetta le radici del verismo e valorizza la forza emotiva dell’orchestra e dei solisti. Il cast principale – con Valentina Boi (Santuzza), Amadi Lagha (Turiddu) e Devid Cecconi (Alfio) – sarà affiancato, nelle due serate, da giovani artisti selezionati tra i vincitori del Concorso “Voci Mascagnane” e della Mascagni Academy, in una dinamica di dialogo generazionale che è tratto distintivo del Festival. Questo nuovo allestimento del Mascagni Festival restituisce al pubblico un classico senza tempo in una veste coraggiosa, profonda e aperta, confermando Livorno come punto di riferimento internazionale per la riscoperta e la reinterpretazione dell’opera mascagnana.