La Goldonetta - 05 Aprile 2024
Orario/i: 21

 

Classica con Gusto

E’ tempo di Francia

CLASSICA CON GUSTO 2024
La Stagione di Musica da Camera in Goldonetta (13^ edizione)
A cura di Menicagli Pianoforti – progetto artistico Carlo Palese

Venerdì 5 aprile, ore 21
E’ tempo di Francia
Domenico Nordio violino – Orazio Sciortino pianoforte
Musiche di W.A. Mozart, M. Ravel, F. Poulenc, C. Debussy

PdS Tempo di Francia

“È tempo di Francia” per “Classica con gusto”, la stagione di musica da camera realizzata da Fondazione Teatro Goldoni e Menicagli pianoforti che venerdì 5 aprile, alle ore 21 in Goldonetta vedrà protagonisti due affermati musicisti applauditi nei più importanti teatri e sale da concerto in Italia ed all’estero quali il violinista Domenico Nordio ed il pianista Orazio Sciortino, che presenteranno tre capolavori del repertorio cameristico: “Il tema di una canzonetta francese, magistralmente variato da Mozart – spiega il M° Carlo Palese, a cui si deve il progetto artistico della rassegna – farà da introduzione all’ascolto di tre sonate diversissime tra loro, nell’ispirazione, nella forma e nella scrittura; eppure il “profumo” della musica francese, inconfondibile, si farà sentire ovunque in queste tre meravigliose opere di Poulenc, Ravel e Debussy”. L’apertura sarà, quindi, nel segno del grande compositore salisburghese con le Variazioni in sol maggiore su “La bergère Célimène” K359, probabilmente scritte per una contessa che fu la sua prima allieva di pianoforte a Vienna; curiosa la pubblicità apparsa successivamente su un giornale musicale che così avvertiva il pubblico relativamente alle sonate per pianoforte e violino di Mozart: «l’accompagnamento del violino è così artisticamente intrecciato con la parte pianistica che entrambi gli strumenti attrarranno continuamente l’attenzione dell’uditorio».
Dalle variazioni mozartiane su una semplice melodia francese, si passerà ad un capolavoro del primo Novecento quale la Sonata in sol minore L.140 di Claude Debussy che vide il suo stesso autore, ormai irrimediabilmente ammalato, suonarla per la prima volta al pianoforte a Parigi il 5 maggio 1917, mentre la guerra divampava per l’Europa: fu la sua ultima apparizione in pubblico, con un lavoro che voleva essere un suo omaggio quasi patriottico alla musica francese ed il cui eccezionale valore – come è stato correttamente evidenziato – “risiede nell’elegantissima articolazione costruttiva, nelle stupende intuizioni timbriche, nel dialogo-contrasto fra i due strumenti che anticipa in certo senso l’altro massimo vertice novecentesco nel campo della composizione per violino e pianoforte, la Sonata in sol maggiore di Ravel”. E sarà proprio questa Sonata ad essere eseguita subito dopo nel concerto in Goldonetta, un lavoro dalla composizione lunga e travagliata che vide il musicista francese impegnato per ben quattro anni, fra il 1923 e il 1927, per completare quella che fu la sua ultima composizione cameristica ed in cui forte emerge nel dialogo musicale l’indipendenza dei due strumenti: «Mi sono imposto questa indipendenza scrivendo una Sonata per pianoforte e violino – affermò Ravel – strumenti essenzialmente incompatibili, e che, invece di equilibrare i loro contrasti, mettono qui in evidenza proprio questa incompatibilità». Si contrappongono così mirabilmente mondi sonori e atmosfere timbriche, ricorrendo anche a ritmi americani tanto in voga negli anni Venti come il Blues.
L’ultima opera in programma, la Sonata FP119 di Francis Poulenc, porterà gli ascoltatori ancora più dentro il Novecento: composta anch’essa durante un conflitto mondiale come quella di Debussy (qui ovviamente il secondo, tra il 1942–1943) ed eseguita anche qui per la prima volta a Parigi con il suo autore al pianoforte, fu dedicata in memoria del poeta spagnolo Federico García Lorca: «Non è male, credo – scrisse Poulenc quando ne ultimò la bozza – e in ogni caso è molto diversa dall’eterna “linea violino-melodia” delle sonate francesi del XIX secolo….».

Il concerto sarà seguito da un simpatico buffet offerto dagli organizzatori; biglietti: posto unico € 10 disponibili presso il botteghino del Teatro Goldoni (tel. 0586 204290) martedì e giovedì ore 10/13; mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30 ed online su goldoniteatro.it e ticketone.it. Info: www.goldoniteatro.it

Domenico Nordio è uno degli acclamati musicisti italiani del nostro tempo. Si è esibito nelle sale più prestigiose (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra, Suntory Hall di Tokyo) ed in tour internazionali (Concertgebouw di Amsterdam, Colon di Buenos Aires, Sala Zaryadye di Mosca, ecc.). Nato a Venezia nel 1971, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin Presidente di Giuria e si è affermato in ulteriori prestigiosi concorsi tra cui il Gran Premio dell’Eurovisione ottenuto nel 1988 lo ha lanciato alla carriera internazionale: Nordio è l’unico vincitore italiano nella storia del Concorso.
Pianista, compositore e direttore d’orchestra, Orazio Sciortino (Siracusa, 1984) è stato nominato Composer of the Year agli International Classical Music Awards 2024. Collabora con importanti istituzioni musicali (Scala di Milano, MiTo Settembremusica, La Fenice, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Fondazione Arena di Verona, Cantiere Internazionale di Montepulciano, Bologna Festival, Maggio Musicale Fiorentino, Sociedad Filarmonia di Lima, Festival di Ankara, Konzerthaus di Berlino, ecc.). Ha registrato per importanti case discografiche ed il suo recente “C.P.E. Bach – Piano Concertos and other works for solo piano” ha ricevuto la nomination agli International Classical Music Awards 2024. È stato nominato Krug Ambassador nel 2016.

 

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