Domenica 14 dicembre 2025 | ore 21 | Santuario di Montenero Livorno Marc-Antoine Charpentier Un Concert de Noël I musici del Gran Principe Samuele Lastrucci, direttore
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Programma
Marc-Antoine Charpentier (1643–1704)
Antiphona sine organo ad virginem “Sub tuum præsidium”, H. 28 In Assumptione Beata Mariae Virginis, H. 353 Ad beatam Virginem canticum, H. 340 Salve Regina H. 27 Magnificat, H. 73 Litanies de la Vierge, H. 83
Il nucleo mariano qui presentato offre un campione esemplare della sintesi charpentieriana tra lessico italiano appreso da Carissimi e l’elegante gusto francese. Nel programma scelto sfilano forme e organici della cappella francese, dal nudo splendore dell’“Antiphona sine organo ad Virginem” H. 28 (Sub tuum praesidium), a tre dessus a cappella, sino all’ampio affresco dell’“In Assumptione Beatae Mariae Virginis” H. 353, dove invocazioni corali e solistiche, sezioni imitativo-concertanti alternano episodi di distensione con ritornelli litanei. Il cantico “Ad beatam Virginem” H. 340 cesella un trio Haute-contre, Taille e Basse con strumenti concertanti e continuo, in fine equilibrio timbrico e sospensioni affettive. Il “Salve Regina” H. 27, è concepito come intermedio solistico affidato alla voce del soprano. Il “Magnificat” H. 73 distilla la poetica del terzetto di voci maschili su basso di ciaccona, variando gli affetti tra humilitas ed exaltatio. Chiudono le “Litanies de la Vierge” H. 83: catena di invocazioni secondo prassi parigina, con progressioni luminose, modulazioni persuasive e culminazione devozionale di ampio respiro.
I Musici del Gran Principe Dall’eredità del Gran Principe Ferdinando de’ Medici (1663-1713), raffinato collezionista, esteta, patrono delle arti e “Orfeo dei Principi”, nasce una compagine di giovani musicisti a geometria variabile – sia vocale che strumentale – con l’obiettivo di offrire una nuova opportunità di indagine del repertorio barocco con particolare attenzione a quello toscano e francese connesso alla dinastia medicea. I Musici del Gran Principe dal 2017 sono protagonisti di molte prime esecuzioni italiane o assolute tra le quali la serenata vivaldiana “La Gloria e Imeneo” RV 687, il mottetto “Alleluia” di Giacomo Antonio Perti, i “Concerti Spirituali” opera III di Alessandro Melani, i salmi concertanti di Azzolino Bernardino della Ciaja, i “Moduli Quatuor Vocibus” e i “Responsori per la Settimana Santa” di Giovanni Maria Casini e l’ “Ercole in Tebe” (1661) di Jacopo Melani messo in scena per la prima volta in tempi moderni al Teatro della Pergola di Firenze per i 360 anni dalla fondazione.
Samuele Lastrucci Samuele Lastrucci, classe 1994, si è formato con Federico Maria Sardelli presso la Scuola di Musica di Fiesole e poi al Centre de Musique Baroque de Versailles. Tra i suoi maggiori successi la riscoperta del patrimonio musicale connesso alla dinastia medicea: sua la prima esecuzione in tempi moderni dell’Ercole in Tebe di Jacopo Melani (Teatro della Pergola, Firenze) e il primo album dedicato al castrato fiorentino Gaetano Berenstadt (realizzato con Filippo Mineccia e pubblicato per Glossa) recentemente premiato dalla rivista specializzata Scherzo. Lastrucci è noto anche come direttore del museo di storia medicea di Firenze e condirettore dell’istituto di ricerca internazionale intitolato a Giovanni Battista Lulli.
I musici del Gran Principe
Samuele Lastrucci, direttore
Lili Aymonino, dessus Elena Mascii, dessus Emma Alessi Innocenti, dessus Danilo Pastore, haute contre Enrico Busia, taille Francesco Masilla, basse
Matteo Saccà, violino Rossella Pugliano, violino Giulia Serio, traversiere Giuditta Isoldi, traversiere Johanna Lopez, viola da gamba Tommaso Tarsi, tiorba