Teatro Goldoni - 12 marzo 2017

 

Lirica

Manon Lescaut

La disperata e struggente storia d’amore tra Manon Lescaut ed il Cavaliere Renato Des Grieux in una nuova produzione dell’opera altamente melodica ed ispirata di Giacomo Puccini.

Torna –  venerdi 10 marzo, ore 20.30 e domenica 12 marzo, ore 16.30 – al Teatro Goldoni di Livorno dopo un decennio di assenza MANON LESCAUT, l’opera giovanile di Giacomo Puccini andata in scena per la prima volta con grande successo al Teatro Regio di Torino nel 1893: la prima creazione teatrale in cui si rivela nella sua compiutezza il genio del grande compositore lucchese, prima della clamorosa consacrazione della “trilogia popolare” composta dalla Bohème (1896), Tosca (1900) e Madama Butterfly (1904).
Manon è opera di grande forza musicale e teatrale, sospesa tra gli umori di un romanticismo estremo di ascendenza wagneriana, le suggestioni del teatro musicale francese di fine Ottocento, le influenze del verismo da poco sbocciato con la Cavalleria mascagnana e le tentazioni neoclassiche legate alla stilizzazione dell’ambiente del Settecento elegante e corrotto in cui si consuma la tragica passione amorosa che lega la protagonista a Renato Des Grieux: un amore travolgente e fatale che ha fatto parlare di Manon Lescaut come di un Tristano e Isotta “all’italiana”.
Il ritorno della Manon pucciniana al Goldoni è legata alla ricognizione sulla produzione del compositore toscano, compagno di studi e amico-rivale del labronico Mascagni, già da qualche anno intrapresa dal nostro Teatro con le proposte nelle ultime stagioni di titoli quali Bohème, Tosca e Butterfly e con la Fanciulla del West per la prossima stagione.

Il nuovo allestimento curato dal Teatro Goldoni e coprodotto con il Teatro Verdi di Pisa ed il Teatro Sociale di Rovigo, avrà come responsabili dello spettacolo Alberto Veronesi, il direttore d’orchestra affermato a livello internazionale e Presidente del festival Pucciniano ed il regista romano Lev Pugliese, che firma anche le scene ed i costumi, particolarmente sensibile ai nuovi linguaggi della messinscena virtuale, che punterà, in questo nuovo allestimento realizzato quasi totalmente in house su una lettura onirica e psicologica dell’opera pucciniana, partendo da quel deserto e da quella “landa desolata” in cui si conclude la vicenda, vera espressione del “deserto dell’anima” della protagonista.
Cast di grande interesse, con due acclamate interprete pucciniane, Rachele Stanici e Donata D’Annunzio Lombardi, nel ruolo del titolo, la presenza di uno specialista pucciniano quale il tenore brasiliano Ricardo Tamura più volte applaudito protagonista al Metropolitan di New York, a cui subentrerà Danilo Formaggia applauditissimo a Livorno nelle Maschere mascagnane del centenario e da qualche anno incline ad approfondire ruoli di lirico-spinto; accanto a loro l’esperto Sergio Bologna nel ruolo di Lescaut a cui si alternerà il baritono coreano Leon Kim già vincitori di numerosi concorsi internazionali; il ruolo Geronte di Ravoir sarà interpretato in entrambe le recite dal baritono Carmine Monaco d’Ambrosìa, anch’egli artista di grande esperienza ed applaudito tra l’altro nei Teatri toscani lo scorso anno quale interprete nella Vedova allegra prodotta da LTL Opera Studio; con loro giovani artisti, in gran parte legati ai progetti formativi del Teatro o espressione del nostro territorio.

Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290 giovedì ore 10 – 13, venerdì e sabato ore 17 – 20, domenica dalle ore 15.30; biglietti in vendita anche nei negozi del circuito regionale Box Office o collegandosi al sito www.boxol.it

 

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