Teatro Goldoni - 19 Dicembre 2020

 

Lirica

19/12 – 7Voci: ALBERTO MASTROMARINO baritono

Sabato 19 Dicembre, ore 18
ALBERTO MASTROMARINO baritono
Flavio Fiorini pianoforte

In diretta gratuita sabato 19 dicembre, ore 18 sul canale You Tube del Goldoni e successivamente su livu.it, Granducato TV, Sky Classica e Radio Toscana Classica.

Sono nato nella nostra provincia, a Castelnuovo della Misericordia, paese di cui conservo i miei ricordi e affetti di ragazzo.
La mia è la tipica storia di un ragazzo di paese che si avvicina sia per passione che per caso al mondo della musica. Ho ascoltato mia prima opera in questo teatro, il Goldoni di Livorno, una Boheme interpretata dalla Sig.ra Lucia Stanescu, artista livornese.
Ho iniziato i miei studi presso l’Istituto Musicale Boccherini di Lucca, per lasciarli dopo il compimento inferiore, per poi proseguire l’approfondimento della mia vocalità con il Maestro Paolo Silveri a Roma. Sono risultato vincitore del concorso Mattia Battistini negli anni 1987 e 1988, ed ho debuttato nell’opera La Traviata nel ruolo di G. Germont.
La fortuna e la mia voce mi hanno portato a debuttare 49 ruoli in altrettanti titoli, che spaziano dal primo 800 italiano alla scuola verista italiana del 900, fino ai compositori moderni. Credo che il ruolo da me più interpretato sia quello del Barone Scarpia nella Tosca di G. Puccini, che ho avuto il piacere di cantare in alcuni tra i palcoscenici più prestigiosi del mondo, con colleghi illustri e pregevoli direttori. A poca distanza in questa speciale classifica seguono Cavalleria e I Pagliacci, rispettivamente nei panni di Compare Alfio e Tonio, e Aida, dove ho impersonato il re etiope Amonasro. Nella mia carriera ha avuto un ruolo centrale il periodo verista del 900, del quale ho esplorato i più disparati autori e titoli, come ad esempio Sly di E. W. Ferrari, Francesca da Rimini di R. Zandonai, Le Nozze Istriane di A. Smareglia, Adriana Lecouvreur di F. Cilea e le opere di Pietro Mascagni Ratcliff, Silvano, Amico Fritz, l’Amica ed una selezione dei Rantzau.
La frequentazione di questo repertorio non mi ha impedito di approfondire il repertorio verdiano, dal primo Verdi, con I Masnadieri, alla Trilogia fino e più al Verdi maturo, con Macbeth, Otello, Aida e Falstaff, title role con cui ho avuto il piacere di celebrare il centenario areniano e verdiano al Teatro Filarmonico di Verona.
In simbiosi con il nostro Mascagni ho avuto l’opera Cavalleria Rusticana, come titolo di debutto su palchi prestigiosi quali il Metropolitan di New York, lo Staatsoper di Vienna, il Teatro Nazionale di Tokio, spesso accompagnato dal Tonio ne I Pagliacci di R. Leoncavallo.
Trenta anni di carriera ad alti livelli mi hanno permesso di poter collaborare con diverse generazioni di colleghi, direttori e registi, che hanno accresciuto le mie conoscenze. Ho iniziato la mia carriera accanto a voci come quelle di Ghena Dimitrova, Luciana Serra, Julia Varady, Dolora Zajick, Elena Obraztsova, ma anche Bonaldo Giaiotti, Evgenij Nesterenko, Giuseppe Giacomini, Placido Domingo, per poi arrivare ad avere il piacere di collaborare con giovani e coetanei, che hanno sempre arricchito il mio bagaglio culturale. Particolarmente importanti per il mio sviluppo sono stati gli anni in cui sono stato in seconde compagnie dietro a baritoni del calibro di Renato Bruson, Piero Cappuccilli, Sherryl Milnes, Silvano Carroli, Rolando Panerai e molti altri. Da loro, oltre che da un punto di vista vocale, ho attuato un processo di captatio benevolentiae di accortezze, modi di porsi sul palcoscenico, pignoleria verso sé stessi e di onestà verso il pubblico.
Fondamentale è stato, per altro, lo studio e la costruzione dei vari personaggi con l’intercessione di illustri registi, quali Ronconi, De Hana, Zeffirelli, Puggelli, Wertmuller, Monicelli, Cavani, Brockhaus, Ponell, e direttori come Patanè, Santi, Arena, Viotti, Gergiev, Chailly, Oren, Ahronovich, Guadagno e molti altri.

 

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