Teatro Goldoni - 03 Dicembre 2025
Orario/i: 21

 

Concerti

LA TROMBA DI NAKARIAKOV

Mercoledì 3 dicembre, ore 21 – Teatro Goldoni
A riveder le stelle
LA TROMBA DI NAKARIAKOV
Orchestra del Teatro Goldoni “Massimo De Bernart”
direttore Dian Tchobanovtromba solista Sergey Nakariakov
Programma: Ouverture n.1 in do magg. per orchestra, BWV 1066 di J. S. Bach, Concerto n. 2 in re magg. per violoncello ed orchestra, Hob:VIIb:2 di F. J. Haydn – Sinfonia n. 4 in re min. op. 12 n. 4, G 506 “La casa del diavolo” di L. Boccherini

Scheda concerto 3Dic25
PdS Tromba Nakariakov

Sarà Sergei Nakariakov, uno dei trombettisti più richiesti sulla scena internazionale, il protagonista del prossimo concerto della stagione sinfonica al Teatro Goldoni di Livorno in programma mercoledì 3 dicembre, alle ore 21. L’artista di origine russa, è stato definito “Il Paganini” ed anche il “Caruso” della tromba” per le sue interpretazioni sempre connotate da una profonda sensibilità ed in cui spicca il suo straordinario virtuosismo unito ad un suono soave e vellutato dello strumento.

Nakariakov si esibisce in tutto il mondo, nei principali centri, auditorium, palcoscenici: Hollywood Bowl di Los Angeles, Lincoln Center a New York, Royal Festival Hall e Royal Albert Hall a Londra, Théatre des Champs Elysèes a Parigi, solo per citarne alcuni, collaborando con prestigiose orchestre e direttori tra i più stimati. Il suo repertorio è composto non solo dalla letteratura originale per tromba, ma da una continua ricerca di nuovi significati nell’espressione musicale. A Livorno incontrerà l’Orchestra del Goldoni “Massimo de Bernart” diretta dalla talentuosa bacchetta del bulgaro Dian Tchobanov, Direttore Musicale Generale dell’Opera di Stato di Plovdiv in Bulgaria, nonché direttore ospite permanente nel Teatro Nazionale Serbo di Belgrado e Novi Sad e di altri importanti centri musicali, alla guida di importanti orchestre.

Saranno loro gli artefici di un programma musicale tutto improntato alla gioiosa musica del Settecento, tra movimenti di danza, grazia, vivacità, ma anche capaci di suscitare atmosfere cariche di divertito mistero.

In apertura, l’Ouverture n.1 in do maggiore per orchestra, BWV 1066 che Johann Sebastian Bach, uno dei più grandi compositori nella storia della musica, scrisse sotto l’influenza della felicissima moda culturale del suo tempo che vedeva un modello di riferimento nelle forme e nello spirito che pervadeva al momento la musica strumentale francese. Nacque così quest’opera dall’ascolto immediato e piacevole, dove eleganza ed energia trovano in orchestra toni sempre luminosi e brillanti, incanalate nelle splendide forme con cui il Maestro tedesco sapeva magistralmente disporre le sue opere.

Seguirà lo splendido Concerto n. 1 in do maggiore Hob:VIIb:1 di Franz Joseph Haydn in cui la parte solista avrà un compito arduo quanto affascinante: Sergei lo eseguirà nell’arrangiamento per tromba realizzato da suo padre Mikhail dall’originale scrittura per violoncello. Si tratta di un concerto che si credeva perduto e che fu ritrovato solo nel 1962 nella biblioteca del Museo nazionale di Praga, ottenendo da allora una diffusione ed un successo mai venuto meno. Agilità, una grandissima e virtuosa abilità tecnica del solista strettamente connessa a momenti di grande espressività e piena cantabilità melodica, fanno di questo concerto un capolavoro che nella trasposizione per tromba assumerà il carattere dell’unicità tutta da scoprire. Dopo un bis, che l’artista tiene strettamente riservato e che incanterà ulteriormente il pubblico, sarà la volta dell’affascinante Sinfonia n. 4 in re minore, op. 12 n. 4, G 506 “La casa del diavolo” di Luigi Cherubini, opera giocosa e fosca nello stesso tempo, in particolare per il celeberrimo ultimo movimento derivato dal balletto Don Giovanni di Gluck, legato al mito del famoso libertino e della sua punizione infernale.

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